AVALAND – Chemical Poetry

Pubblicato il 16/10/2026 da
voto
7.0
  • Band: AVALAND
  • Durata: 01:03:40
  • Disponibile dal: 30/10/2026
  • Etichetta:
  • Storytium SAS
Streaming non ancora disponibile.

Arriva il terzo lavoro dei francesi Avaland intitolato “Chemical Poetry”, seguito del debutto “Theater Of Sorcery” del 2021 e capitolo successivo di “The Legend Of The Storyteller” di tre anni fa.
Rispetto ai primi due dischi la produzione ha fatto un passo in avanti con la supervisione di Joost van der Broek, ormai garanzia di un suono epico e sinfonico (basti pensare agli ultimi lavori con al mixaggio di gruppi quali Epica, Powerwolf, Sabaton, Ayreon e Blind Guardian, giusto per citarne alcuni).
Il genere power metal proposto viene ancora una volta influenzato da sonorità anni Ottanta e da un forte gusto operistico, sia di quel genere di metal opera come può essere una pietra miliare come “Streets” dei Savatage (vedi per esempio l’episodio jazzato “Beauties & Beasts”) sia di quel genere da musical come “Notre-Dame de Paris”, viste le varie parti recitate a più voci e le molte ballad presenti su questa nuova uscita.

Non a caso sono stati nominati i Savatage, visto che la parte iniziale di pianoforte nell’opener “When The Night Comes Alive” ricorda molto da vicino la produzione anni Novanta del gruppo americano.
Se nella sezione rtimica continuano il loro lavoro il batterista Léo Mouchonay e il bassista Camille Souffron, notiamo come, ancora una volta, le varie parti vocali facciano la parte da leoni, con le due voci maschili di Adrien G. Gzagg e Jeff Kanji che interpretano rispettivamente i protagonisti della storia principale ambientata nel mondo magico di Avaland sin dal primo disco, ovverosia l’alchimista Aylan Wilstorm e il Tempo.
A loro si affiancano altre figure immaginarie, come la Morte, interpretata da Helle Bohdanoca (cantante negli ucraini Ignea), la strega Lorelei Wizbell a cui dà la propria voce Madie, con un passato nei transalpini Nightmare, e la Mistica, il cui timbro è quello della brava Marcela Bovio (Ayreon, Stream Of Passion tra gli altri).

Sono molte le parti sinfoniche che amplificano le melodie e gli assoli di Lucas Martinez, come in pezzi quali “Destiny Calls” e “To Fool A Witch”, ma il problema di un disco come “Chemical Poetry” sono i momenti quasi disneyani, come per esempio in “Alchemy”, dove ci sembra di essere dentro qualche passaggio di “Frozen” per le parti melense. Come contrasto a ballad e dolci melodie, il gruppo francese osa qualche accorgimento più spinto, come partiture death melodiche nel brano “Face The Eternal” e qualche growl qua e là, oltre a ritmi più power come in “Fate” con parti cantate più ruvide.
Immancabile ,come quasi ogni metal opera, il brano lungo e anche in questo nuovo disco troviamo “Trinity”, oltre dodici minuti che, nonostante alcune ripetizioni, risultano alla fine non troppo indigesti, grazie soprattutto alle atmosfere epiche e alle buone prove vocali.
Il disco poteva anche finire qui, ma invece un’altra ballad e un pezzo accelerato portano alla conclusione vera e propria del terzo capitolo della saga di Avaland.

Le metal opera con uscite così distanti tra loro tendono a far perdere il filo della narrazione, quindi anche per i transalpini possiamo analizzare ogni singolo momento narrativo a sè stante: anche in questo caso allora, “Chemical Poetry” è un passo avanti al disco precedente dal punto di vista della cura del suono, ma un passo indietro per le sonorità alcune volte simil-musical di film d’animazione; i timbri vocali dei protagonisti, già conosciuti e soavi, sono sicuramente ciò che tiene su il risultato generale.

TRACKLIST

  1. When The Night Comes Alive
  2. Destiny Calls
  3. Alchemy
  4. Beauties & Beasts
  5. To Fool A Witch
  6. Fate
  7. Ascension
  8. Sail On
  9. Face The Eternal
  10. Trinity
  11. Fallen Leaves
  12. Faded Away
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