DAYLIGHT DIES – No Reply

Pubblicato il 28/10/2002 da
voto
7.5
  • Band: DAYLIGHT DIES
  • Durata: 01:01:08
  • Disponibile dal: 01/10/2002
  • Etichetta: Relapse Records
  • Distributore: Self

Debut album per i Daylight Dies, interessantissima formazione statunitense fautrice di un doom-death tipicamente europeo. Primi Paradise Lost e gli immancabili Katatonia di “Brave Murder Day” (ma quante band si sono ispirate a loro e a questo album recentemente?) sono i numi tutelari del quintetto, il quale può vantare un prestigiosissimo deal con la notevole Relapse Records, ovvero una delle migliori label oggi attive nella scena metal. Come dicevamo, le sonorità dei Daylight Dies sono riconducibili ai mostri sacri della scena europea, in particolare agli album che hanno fatto la storia del genere a metà anni Novanta. Sono frequenti i richiami a dischi come “Icon” e “Shades Of God” dei Paradise Lost, o al succitato masterpiece dei Katatonia, ma c’è anche una discreta personalità tra i solchi di questo disco: i nostri infatti pare che non ne vogliano sapere di essere semplicemente catalogati come una delle tante band-clone che purtroppo oggi infestano il mercato e a tratti è abbastanza evidente la loro voglia di distaccarsi dai dettami dei maestri e di intraprendere nuove strade. Se infatti molte delle melodie qui udibili possono essere ricollegate a quelle della band del grande Anders Nystrom (o Blackheim, che dir si voglia) lo stesso non si può dire del riffing e del drumming (ottimo), spesso decisamente variegati e/o molto più estremi, legati in parte al caro vecchio death metal. Non mancano parentesi più melodiche ed ariose, ma sono i momenti più heavy, notevolmente più ispirati e curati, a catturare l’attenzione, giocati su un ottimo riffing e sul validissimo growling del cantante, il quale spesso può ricordare uno Jonas Renkse degli esordi. C’è da dire che nel finale i brani perdono un poco in qualità e non tutti si fanno ricordare con estremo piacere, ma la prima parte del disco, dall’opener “The Line That Divides” a “Unending Waves”, è di prim’ordine e merita senza dubbio un ascolto. I Daylight Dies sono giovani e ancora privi di un po’ di esperienza, ma la loro proposta è comunque già lodevole e, alla luce delle belle intuizioni contenute in “No Reply”, crediamo proprio che in futuro saranno in grado di regalarci un album memorabile dalla prima all’ultima nota.

TRACKLIST

  1. The Line That Divides
  2. I Wait
  3. Hollow Hands
  4. Four Corners
  5. Unending Waves
  6. In The Silence
  7. Minutes Pass
  8. Back In The World
  9. Everything That Belongs
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