29/07/2026 - BIOHAZARD + SWORN ENEMY @ La Cripta Club - Cusano Milanino (MI)

Pubblicato il 04/08/2026 da

Il ritorno dei Biohazard in Italia avviene nell’affollato calendario estivo del 2026, a una decina di mesi dal buon ritorno discografico “Divided We Fall”.
Il quartetto di Brooklyn sembra più attivo ed unito che mai, con ospitate di successo nei festival e date da headliner che accolgono centinaia di fan, come possiamo vedere dalle foto dello show in Ungheria qualche sera prima dell’appuntamento meneghino.
Sfortuna vuole che una serie di contrattempi si siano abbattuti sul regolare svolgimento di questa data, a cominciare dai problemi del Legend Club di Milano, costretto a chiudere per criticità di natura tecnico‑strutturale: il concerto dei Bio è stato dunque tra i molti per cui uno spostamento è stato necessario, optando per La Cripta, venue sempre in periferia di Milano ma, a differenza del Legend, circolo ACSI con entrata riservata ai soci.
Questo ha causato il secondo grande problema, in quanto il tesseramento ha creato lunghissime code all’ingresso, che ci hanno impedito di assistere all’esibizione degli opener Striking 13. Non è andata liscia nemmeno alle band, arrivate in ritardissimo per problemi in dogana, con conseguenti load-in affrettati e soundcheck in corsa.
Come ultima gigantesca sfida, band e pubblico si sono dovuti scontrare con le temperature infernali all’interno del club, che hanno facilmente raggiunto e superato i quaranta gradi, sfidando ogni capacità di sopportazione: un caldo davvero violento ed asfissiante, per il quale molti hanno preferito attendere gli headliner nel giardino del locale per pura sopravvivenza.

Gli SWORN ENEMY sfidano il calore con una performance solida e compatta, come ci aspettavamo da veterani con una lunghissima carriera alle spalle.
Sal Lococo e i più recenti compagni di ventura hanno mostrato l’attitudine giusta, presentandosi in una formazione a sei (con ben tre chitarre) per riproporre la consolidata miscela di hardcore e thrash metal che li ha resi un nome molto familiare nel circuito.
La tenuta atletica non è certo quella degli headliner, così per le condizioni estreme il sestetto deve per forza gestire le energie e fare i conti col fiato. Il set predilige brani storici ed è portato a casa comunque con mestiere, con il frontman che scende addirittura dal palco per scatenare i circle pit finali sul brano “We Hate”.

La colonna sonora di Rocky raduna tutti i presenti all’interno del club: tocca finalmente ai BIOHAZARD.
Con la sala piena, le temperature raggiungono livelli indicibili, con un tasso di umidità davvero sfidante anche rimanendo immobili.
Il set del quartetto di Brooklyn parte in quarta con il classico “Shades of Grey”, che nonostante il clima infernale ottiene una risposta estremamente fisica, con cori, pogo e circle pit che si scatenano in maniera spontanea, come riflesso incondizionato per un pubblico attempato e composto da veri appassionati della band.
La condizione fisica ed atletica di Evan Seinfeld a cinquantotto anni (presentatosi con il figlio Salomon e la giovanissima fidanzata sul retro del palco), non può essere eguagliata da nessuno tra i presenti: così, per lui suonare in queste condizioni, rigorosamente a petto nudo, sembra quasi normale.
Anche Billy Graziadei, che suda copiosamente, gestisce la situazione con grinta. Il chitarrista Bobby Hambel, decisamente più avanti con gli anni, e il batterista Danny Schuler, il più corpulento tra tutti, saranno invece in evidente difficoltà, così come molte persone, tenutesi lontane dal palco cercano disperatamente ossigeno.

“Eyes on Six”, “Forsaken” e “Fuck the System”, estratti dall’ultimo “Divided We Fall”, si integrano bene nella setlist, ma ovviamente il delirio e la partecipazione sono nettamente più importanti durante i brani storici del gruppo, che pesca a piene mani dal debutto dedicando a “State of the World Address” la sola “Five Blocks To The Subway”.
Vista la conformazione del locale, il cui corridoio lascia esposto il lato ed il retro del palco, possiamo osservare il giovane Salomon aiutare il padre a cantare dietro le quinte, dando spessore alle famose gang vocals dei Bio. Come nota di colore va segnalato il saluto a Lou Koller, frontman dei Sick of it All scomparso pochi giorni prima, ed il tributo ai maestri Bad Religion con la cover di “We’re Only Gonna Die”, eseguita prima del gran finale.
Sfortunatamente, il ritardo e il clima estremo vanno a tagliare un set di per sè già corto, così dopo “Punishment”e una “Hold My Own” che ospita tecnici e membri delle altre band sul palco, c’è un fuggi fuggi generale e i disastrosi trenta gradi della notte milanese sembrano quasi aria di montagna.
Una serata memorabile anche per moltissimi motivi sbagliati, ma davvero una festa in cui si sono ritrovati con piacere moltissimi veri fan che hanno avuto anche la possibilità di incontrare i disponibili componenti del gruppo, che si sono concessi a tutti per chiacchere, autografi e foto di rito in pieno spirito hardcore.

Setlist:
Urban Discipline
Shades of Grey
Fuck the System
Wrong Side of the Tracks
Forsaken
Black and White and Red All Over
Eyes on Six
Five Blocks to the Subway
We’re Only Gonna Die (Bad Religion cover)
Punishment
Hold My Own

0 commenti
I commenti esprimono il punto di vista e le opinioni del proprio autore e non quelle dei membri dello staff di Metalitalia.com e dei moderatori eccetto i commenti inseriti dagli stessi. L'utente concorda di non inviare messaggi abusivi, osceni, diffamatori, di odio, minatori, sessuali o che possano in altro modo violare qualunque legge applicabile. Inserendo messaggi di questo tipo l'utente verrà immediatamente e permanentemente escluso. L'utente concorda che i moderatori di Metalitalia.com hanno il diritto di rimuovere, modificare, o chiudere argomenti qualora si ritenga necessario. La Redazione di Metalitalia.com invita ad un uso costruttivo dei commenti.