METALITALIA FESTIVAL 2026: i tatuatori della METALITALIA INK

Pubblicato il 24/08/2026

Speciale a cura di Clod The Ripper

Metalitalia Ink ritorna nel 2026 per il quarto anno consecutivo come il cuore visivo della tredicesima edizione del Metalitalia Festival in programma per il 26 e 27 settembre al Live Club di Trezzo sull’Adda!
In queste pagine trovate le biografie e le interviste degli artisti che il tatuatore Clod The Ripper, responsabile della convention, ha personalmente selezionato per offrire al pubblico un panorama coerente, ma in continuo movimento.

Queste le sue parole:

“Ogni anno il roster cambia, proprio come la line-up delle band del festival, per dare spazio a nuove mani e nuove visioni. Gli artisti di questa quarta edizione sono Alex Impaler e Ida Morbida (Svezia), Cino, Mognax, Salvo Li Causi, Ollink e, naturalmente io, Clod the Ripper.
Sette voci diverse che condividono il medesimo immaginario oscuro. Alternare volti affermati e nuove promesse significa permettere al pubblico di scoprire ogni anno mani diverse all’opera.
Personalmente tatuo dal 1999 e sono considerato un punto di riferimento per gli appassionati di tatuaggi horror e metal e in questa edizione sarò presente sia come tatuatore sia sul palco con la mia nuova band Nel Buio, dopo l’ultima esibizione del 2022 con i Blasphemer.
Le biografie e le interviste che seguono sono una mappa: ogni profilo è un punto di riferimento, ogni risposta una traccia per capire perché questi artisti sono stati chiamati qui e potete farlo ascoltando le loro playlist.
Ci vediamo agli stand o sotto il palco, dove inchiostro e amplificatori si fondono”.

Instagram ufficiale di Metalitalia Ink

Clod The Ripper Instagram

Clod The Ripper gallery:


IDA MORBIDA | ALEX IMPALER

Contatti e appuntamenti:
Instagram Ida Morbida
Instagram Alex Impaler

Originari di Umeå, Svezia.
Nel febbraio 2023 hanno ufficialmente aperto le porte del loro studio Morbid Impalement Tattoo a Umeå. Da allora hanno creato un luogo di culto per clienti amanti del metal e hanno viaggiato in diverse parti del mondo per diffondere la loro arte del tatuaggio.
Ida tatua da quasi quindici anni e si è fatta un nome grazie al suo stile oscuro.
Alex, noto anche come musicista nella scena (Naglfar, Firespawn; ex Necrophobic), è diventato un tatuatore di successo dopo che Ida lo ha preso sotto la sua ala come apprendista sei anni fa.
Insieme sono ora una squadra a tutti gli effetti.

CHE STILE DI TATUAGGIO SENTI PIÙ TUO, E COSA TI HA SPINTO VERSO QUESTA SCELTA?

Ida: – Mi sento più libera creativamente nel realismo e semi‑realismo black and grey. Uso molto il nero e i contrasti rispetto allo spazio negativo per i dettagli. Con gli anni ho capito sempre meglio cosa fa sì che un tatuaggio resista al meglio con l’invecchiamento della pelle. Questo è ciò che rende fantastico l’arte del tatuaggio: non si smette mai di imparare. Per quanto riguarda i soggetti, oltre alla forte passione per temi pagani, sono sempre stata ispirata dalle antiche saghe scandinave oscure e cupe, che mi hanno segnato fin dall’infanzia e ancora oggi influenzano la mia arte.

Alex: – Mi piace molto fare tatuaggi oscuri e contorti, come demoni e teschi putrefatti, in semi‑realismo black and grey. Sto anche cercando di orientarmi sempre più verso l’antico stile nordico del tatuaggio. Essendo svedese e avendo una linea di sangue che risale all’epoca vichinga, per me è molto importante mantenere viva quella tradizione e onorare gli antenati e il nostro patrimonio.

CHE TIPO DI METAL ASCOLTI MENTRE TATUI?

Ida: – Dipende dall’umore del giorno e dal progetto che ho davanti. Se serve una carica e concentrazione, mettiamo su tech/grind/death ad alto BPM — Archspire e Cattle Decapitation ci svegliano come caffeina per le orecchie. Se invece serve più pace interiore, scegliamo inni norreni come Wardruna o folk dark americana come Amigo the Devil. Tra i classici ci sono sempre Dissection, Marduk, Naglfar, Entombed, Mercyful Fate, W.A.S.P., Iron Maiden, ecc.

Alex: – Ascolto davvero di tutto. Quando lavoro su soggetti nordici mi piace ascoltare musica ambient ispirata al mondo norreno per entrare nello stato d’animo giusto. Per altri lavori dipende dall’umore del giorno: può andare dai blast-beat più estremi a qualcosa con un’atmosfera più alla AC/DC.

IN BASE AI TUOI GUSTI, QUAL È LA BAND DI QUESTA EDIZIONE CHE PREFERISCI?

Ida: – L’album “The Ossuary Lens” degli Allegaeon è stato in ripetizione nel nostro studio da quando è uscito. Siamo anche entusiasti di rivedere Nel Buio: siamo sempre i fan più grandi dei nostri amici. Nel Buio è un progetto musicale genuinamente fresco e interessante.

Alex: – Nel Buio. Penso sia una band emergente molto interessante, che include anche il mio caro amico e collega tatuatore Clod the Ripper.

SE POTESSI CREARE L’EDIZIONE PERFETTA DEL METALITALIA FESTIVAL, QUALI BAND METTERESTI IN LINE-UP?

Ida: – Per me una line-up ideale non deve essere ripetitiva: serve un buon equilibrio tra leggende che hanno fatto la storia e nuove realtà promettenti o band rinvigorite che sono tornate in auge. La lineup di quest’anno ha proprio questo mix.

Alex: – Iron Maiden, Manowar, Pantera, Sepultura (line-up originale) e Firespawn.

E PARLANDO DI COLLEGHI: QUALI TATUATORI AMMIRI O VORRESTI AVERE AL TUO FIANCO DURANTE LA CONVENTION?

Ida: – Sono piuttosto una ‘lupo solitario’ nella creazione artistica; è un processo molto personale e non sono molte le persone a cui mi sentirei di esporre la mia ‘mente nuda’. Ho però molti idoli nel settore con talenti incredibili e stili unici che mi affascinano. Ho collaborato spesso con mio marito Alex: abbiamo co‑progettato soggetti e fatto sessioni doppie tatuando la stessa persona.

Alex: – Viaggiando molto alle convention incontriamo tanti tatuatori super talentuosi e persone fantastiche. Ho fatto collaborazioni con mia moglie Ida Morbida e con Ash di Villkat Arts. Ci sono moltissimi artisti con cui sarebbe bello lavorare, ma è importante che stili e mentalità siano compatibili; altrimenti non funzionerebbe.

ALEX, MAGARI NON TUTTI I LETTORI SANNO CHE TU SEI ANCHE UN MUSICISTA… PARLACI UN PO’ DELLA TUA BAND: A COSA STATE LAVORANDO AL MOMENTO?

Alex: – Al momento stiamo facendo un tour “LG memory” con Firespawn che durerà tutto l’anno. Con Naglfar stiamo lavorando a un nuovo album e abbiamo in programma alcuni concerti molto interessanti.

Alex Impaler gallery:

Ida Morbida gallery:

RACCONTATECI LA TUA PLAYLIST: CHE VIAGGIO MUSICALE PROPONETE A CHI TI ASCOLTA?

Ida: – Alcuni potrebbero sorprendersi, altri offendersi, altri incuriosirsi; molti probabilmente non se ne curerebbero. Su una spalla ho GG Allin, sull’altra Lana Del Rey; in mezzo c’è Wendy O. Williams, e in qualche modo tutti convivono e si alternano quando serve.

Alex: – Non saprei dirlo con precisione. La buona musica è buona musica. Ogni giorno imposta un tono e un’atmosfera diversi.


 

OLLINK

Contatto e appuntamenti: Instagram Ollink

Classe 1990, nato tra le montagne della Valtellina.
Si avvicina al tatuaggio a diciassette anni, quando realizza il primo tattoo insieme al padre. Da lì nasce un’ossessione che lo porta a costruirsi da sé le prime macchinette e a intraprendere un percorso solitario di studio e sperimentazione.
Autodidatta, cresce tra matite e penne Bic, passando dai fumetti ai soggetti sempre più complessi, fino a trovare nel tatuaggio la sua vera forma di espressione. Negli anni affina il proprio stile, influenzato dal biorganico, da H. R. Giger e dalle atmosfere oscure di Alien, fino a scegliere definitivamente il blackwork come linguaggio artistico.
Nomade per vocazione, viaggia costantemente tra studi e convention, portando con sé un immaginario che fonde esperienze di vita e visioni dark. La pittura e il disegno alimentano la sua ricerca, rendendo ogni tatuaggio un rituale personale.

Oggi condivide la sua arte attraverso lo studio in Valtellina, guidando i clienti in un percorso consapevole e autentico verso il tatuaggio.

CHE STILE DI TATUAGGIO SENTI PIÙ TUO, E COSA TI HA SPINTO VERSO QUESTA SCELTA?

– Sono improntato verso il blackwork, dark fantasy. Ho sempre amato quel tipo di soggezione che mettevano; ho iniziato tramite i film horror e i fumetti, portando quello che vedevo e ricreandolo nella versione del disegno che più preferivo. Soprattutto ho sempre trovato interesse per i cattivi all’interno delle mie storie. Ho trovato in questo stile un modo di esprimermi che mi viene naturale e mi permette di spaziare in mondi che mi affascinano.

CHE TIPO DI METAL ASCOLTI MENTRE TATUI?

– Ascolto diversi tipi di metal, ma prevalentemente death. Questo tipo di musica l’ho collegata alla mia gioventù e poi al mio lavoro; rispecchia in pieno lo stile e l’energia che voglio esprimere. La trovo perfetta come base per il mio stile, d’ispirazione soprattutto per i testi e le argomentazioni che mi stimolano mentalmente soggetti e idee folli.

IN BASE AI TUOI GUSTI, QUAL È LA BAND DI QUESTA EDIZIONE CHE PREFERISCI?

– Fulci — il gruppo che mi gasa fra quelli presenti.

SE POTESSI CREARE L’EDIZIONE PERFETTA DEL METALITALIA FESTIVAL, QUALI BAND METTERESTI IN LINE-UP?

– Fleshgod Apocalypse, Downterra, Abysmal Dawn.

E PARLANDO DI COLLEGHI: QUALI TATUATORI AMMIRI O VORRESTI AVERE AL TUO FIANCO DURANTE LA CONVENTION?

– Ammiro e trovo molto bello lavorare con:

• Lorenzo Colore — collega conosciuto anni fa; subito un riscontro artistico molto forte, e l’energia trasmessa mi ha portato a seguirlo e apprendere.

• Davide DW — il primo blackworker che mi ha tatuato, definibile come il mio primo maestro in questo stile; una persona disponibile, con un potenziale artistico e storico davvero di livello. Seguo la sua evoluzione costantemente.

• Raffaele Mensi — conosciuto più nel mondo del disegno che del tatuaggio; ho subito percepito il suo potere artistico vedendolo disegnare e creare da zero la maggior parte dei suoi soggetti. Mi ha avvicinato sempre più al freehand, che ora mi viene naturale nella maggior parte dei miei soggetti.

Ollink gallery:

RACCONTACI LA TUA PLAYLIST: CHE VIAGGIO MUSICALE PROPONI A CHI TI ASCOLTA?

Le mie playlist variano moltissimo da cosa cerco, sia in ambito artistico, che motivazionale ed energetico del momento. Variano spessissimo, e mi ritrovo a cercare e ricercare sempre un qualcosa di nuovo.

 

MOGNAX

Contatto e appuntamenti: Instagram Mognax

Originario della provincia di Venezia, dove vive e lavora tuttora.
Nasce dal mondo dell’illustrazione e si consolida nel tatuaggio. Dopo anni dedicati allo studio di diversi linguaggi del tattoo, sviluppa un percorso personale che fonde rigore tecnico e sensibilità illustrativa, orientandosi verso un immaginario fatto di ispirazioni gotiche, mondi onirici e dark art.
Ha trascorso diversi anni a Londra, città in cui ha mosso i primi passi nel mondo del tatuaggio e ha iniziato a costruire la propria identità artistica. Con oltre otto anni di esperienza, è specializzato in blackwork, sviluppando uno stile caratterizzato da forti contrasti, texture e composizioni dal carattere oscuro e illustrativo. Attualmente lavora tra la provincia di Venezia e il Baden-Württemberg, in Germania, collaborando con realtà internazionali.
Nel corso della sua carriera ha preso parte a numerose tattoo convention in tutto il mondo, esponendo il proprio lavoro in eventi che spaziano dall’Europa fino all’Australia.

CHE STILE DI TATUAGGIO SENTI PIÙ TUO, E COSA TI HA SPINTO VERSO QUESTA SCELTA?

– Lo stile che sento più mio è indubbiamente il blackwork. Durante il mio percorso ho sperimentato quasi tutti gli stili di tatuaggio, ma la fondamentale è sempre stata cercare di impararne la base in ogni stile e poi farne una versione a modo mio. Il blackwork è uno stile che mi consente di essere libero da molti canoni e mi obbliga a sperimentare linguaggi nuovi; mi tiene stimolato a trovare texture nuove nella natura, e visivamente è quello che mi rappresenta meglio.

CHE TIPO DI METAL ASCOLTI MENTRE TATUI?

– Sono molto, molto vario nella musica; dipende dal mood della giornata e dal cliente con cui sto. Sostanzialmente, se ascolto metal vado di shoegaze, industrial, ma anche black metal, doom e dark ambient.

IN BASE AI TUOI GUSTI, QUAL È LA BAND DI QUESTA EDIZIONE CHE PREFERISCI?

– Nonostante da ragazzo sia cresciuto a pane e Fear Factory, scelgo Amenra a mani basse: mi hanno fatto da colonna sonora per tutto l’anno.

SE POTESSI CREARE L’EDIZIONE PERFETTA DEL METALITALIA FESTIVAL, QUALI BAND METTERESTI IN LINE-UP?

– Non credo potrei mai, visto la mia incoerenza musicale; probabilmente metterei i miei pilastri, ossia Meshuggah, Gojira, Deftones, Nine Inch Nails, Health, Tool e Frank Zappa.

E PARLANDO DI COLLEGHI: QUALI TATUATORI AMMIRI O VORRESTI AVERE AL TUO FIANCO DURANTE LA CONVENTION?

– Adoro e ammiro vari modi di fare blackwork, chi più astratto e chi più illustrativo: Blkddd999, Macabre Tobi, Ollink, Owlblk, JacopoBlueInk, Alex Deathwork, Vlad of Thelema, e potrei andare avanti fino a domani.

Mognax gallery:

RACCONTACI LA TUA PLAYLIST: CHE VIAGGIO MUSICALE PROPONI A CHI TI ASCOLTA?

La mia playlist è un tripudio di generi; nel generale vibro con un po’ di tutto quello che riesce ad evocare una sensazione onirica, oscura, malinconica ed astratta: Massive Attack, Russian Circles, How to Disappear Completely, sunnn(), Alessandro Cortini, Forest Drive West, Amon Tobin, Have a Nice Life — di loro l’album Deathconsciousness in particolare!

 

CINO

Contatto e appuntamenti: Instagram Cino

Classe 1984, nato in Sicilia.
Si avvicina al tatuaggio tra il ’98 e il 2000, sperimentando su se stesso e sugli amici con una macchinetta artigianale. Nel 2003 consegue l’attestato igienico-sanitario e apprende le basi da un tatuatore della vecchia scuola, imparando a saldare gli aghi e a muovere i primi passi nel mestiere.
Negli anni esplora vari stili e dal 2010 al 2012 gestisce un proprio studio.
Dopo una pausa forzata, nel 2015 riprende l’attività e dal 2017 si dedica al blackwork e al freehand, portando il suo lavoro anche all’estero, soprattutto in Germania. Il suo immaginario è profondamente legato al mondo horror e metal, un connubio che alimenta visioni oscure e macabre tradotte in pelle.
La musica estrema e l’arte dark sono il motore della sua ricerca, rendendo ogni tatuaggio un rituale personale e autentico.

CHE STILE DI TATUAGGIO SENTI PIÙ TUO, E COSA TI HA SPINTO VERSO QUESTA SCELTA?

– Lo stile che preferisco è il blackwork che veste grandi zone del corpo. Mi piace lavorare freehand e adattare il disegno all’anatomia della persona. Sono da sempre appassionato di cinema horror e di immaginari ispirati a Lovecraft, Giger, Bosch e tanti altri artisti. Come soggetti prediligo gli animali (ma in forma di scheletri e teschi) e personaggi macabri. Mi piace lavorare anche con progetti che vestono corpi interi con uno stile che è un mix tra biografico/ornamentale rivisitato. Cerco sempre di sperimentare nuovi elementi ma allo stesso tempo di tenerne altri in modo da essere riconoscibile.

CHE TIPO DI METAL ASCOLTI MENTRE TATUI?

– Mentre tatuo o disegno di solito ascolto black metal per lo più scandinavo, tradizionale oscuro e melodico… ma anche DSBM, grindcore e death metal per lo più della scuola della Florida.

IN BASE AI TUOI GUSTI, QUAL È LA BAND DI QUESTA EDIZIONE CHE PREFERISCI?

– Allora sicuramente gli Amenra, ma sono curioso di ascoltare anche i Fear Factory (che ascoltavo tantissimi anni fa).

SE POTESSI CREARE L’EDIZIONE PERFETTA DEL METALITALIA FESTIVAL, QUALI BAND METTERESTI IN LINE-UP?

– Se dovessi farne una, la farei con gruppi non necessariamente ancora in attività; per esempio metterei i Dissection con Jon Nödtveidt, i Djevel con Trånn Ciekals, i Marduk con Legion, Inchuvahtu, e i Beherit o i Sargeist, ma sarebbero molti di più gli artisti che metterei in lineup.

E PARLANDO DI COLLEGHI: QUALI TATUATORI AMMIRI O VORRESTI AVERE AL TUO FIANCO DURANTE LA CONVENTION?

– Gromow, Felix Seele, Bastian Blau, Lipa, Joao Bosco.

Cino gallery:

RACCONTACI LA TUA PLAYLIST: CHE VIAGGIO MUSICALE PROPONI A CHI TI ASCOLTA?

– Ho preparato una playlist di alcune delle band che ascolto soprattutto quando disegno e quando lavoro in freehand. Poi la musica cambia anche in base ai progetti e ai momenti. Mi piace tanto però ascoltare gli album dall’inizio alla fine e farmi un viaggio musicale abbastanza intenso e intimo con quell’artista o con quella band.

 

SALVO LI CAUSI

Contatto e appuntamenti: Instagram Salvo Li Causi

Classe 1977, originario di un paesino della provincia di Agrigento.
Cresce in una famiglia di artisti, immerso fin da bambino nella musica e nel disegno. A quattro anni si siede per la prima volta dietro una batteria, a nove imbraccia la chitarra: nasce così una sensibilità creativa che unisce ritmo, immaginazione e visione. La svolta arriva a 26 anni, quando il fratello gli regala una macchinetta a bobine. Quel gesto segna l’inizio di un percorso che cambierà la vita di entrambi, aprendo le porte al mondo del tatuaggio.
Nel tempo sviluppa uno stile fondato sul Realismo, sia a colori sia in bianco e grigio. Dai ritratti alle composizioni complesse, il suo obiettivo è trasformare la pelle in un luogo narrativo, dove le storie dei clienti prendono forma. La sua vera inclinazione si accende nel genere horror, terreno ideale per esplorare contrasti, dettagli e atmosfere oscure.
Oggi lavora stabilmente a Milano presso Ambition Ink, continuando a evolvere la propria ricerca visiva e tecnica.

CHE STILE DI TATUAGGIO SENTI PIÙ TUO, E COSA TI HA SPINTO VERSO QUESTA SCELTA?

– Come tutti gli artisti ho provato diversi stili, ma sono stato catturato subito dal realistico in black and grey. Devo questa passione a mio nonno: era un grandissimo musicista, ma amava anche il disegno a carboncino e mi ha fatto innamorare di questo modo di sfumare e dare vita ai dettagli.

CHE TIPO DI METAL ASCOLTI MENTRE TATUI?

– Quando posso ascolto thrash e death metal, soprattutto quello classico degli anni ’80 e ’90, oltre a qualcosa degli anni 2000. Non mi dispiace, però, ascoltare anche del buon vecchio hard rock.

IN BASE AI TUOI GUSTI, QUAL È LA BAND DI QUESTA EDIZIONE CHE PREFERISCI?

– Ci sono diverse band che mi piacciono in questa edizione, ma se devo sceglierne una dico i Fear Factory. Ho un ricordo bellissimo di un amico che nel ‘96 mi fece ascoltare l’album Demanufacture: sono impazzito non appena Dino Cazares ha attaccato con le prime note della title track.

SE POTESSI CREARE L’EDIZIONE PERFETTA DEL METALITALIA FESTIVAL, QUALI BAND METTERESTI IN LINEUP?

– Mi vengono in mente tantissime band, ma il mio Metalitalia Festival da sogno vedrebbe sul palco Slayer, Exodus, S.O.D., Malevolent Creation e Solstice. È una scelta molto personale: sono i gruppi che mi accompagnano da oltre trent’anni, in macchina, al lavoro e in ogni momento libero.

 E PARLANDO DI COLLEGHI: QUALI TATUATORI AMMIRI O VORRESTI AVERE AL TUO FIANCO DURANTE LA CONVENTION?

– Sicuramente mi piacerebbe condividere questo evento con i colleghi con cui, oltre al lavoro, c’è un forte legame di amicizia e fratellanza. Mi piacerebbe avere al mio fianco mio fratello Giulio Li Causi, Giuseppe Volpe e Alessandro Caponetto del Chroma Tattoo Studio di Palermo. Ho visto che quest’anno c’è anche Cino e mi fa davvero molto piacere; infine aggiungerei Valerio Pirrone, un carissimo amico oltre che un grande professionista.

MAGARI NON TUTTI I LETTORI SANNO CHE TU SEI ANCHE UN MUSICISTA… PARLACI UN PO’ DELLA TUA BAND: A COSA STATE LAVORANDO AL MOMENTO?

– Oltre alla pelle, la mia passione è la chitarra: suono da circa quarant’anni, principalmente metal, anche se mi piace svariare. Attualmente suono nei Thrash Bombz, una band speed/thrash fortemente ispirata alla scena anni ’80 e ‘90. Quest’anno è uscito il nostro nuovo album, “Bio Decay”, pubblicato da Iron Shield Records: se vi piace il vero thrash, andate ad ascoltarlo!

Salvo Li Causi gallery:

RACCONTACI LA TUA PLAYLIST: CHE VIAGGIO MUSICALE PROPONI A CHI TI ASCOLTA?

– Il mio viaggio musicale è iniziato verso la fine degli anni ‘80, quando mia sorella portò a casa una cassetta di ‘Appetite for Destruction’ dei Guns N’ Roses: rimasi del tutto ipnotizzato e incominciai a suonare la chitarra in modo diverso. In quel periodo vivevo in Emilia, ma per motivi familiari siamo poi tornati in Sicilia, la mia terra madre. È lì che nel ’94/’95 ho incontrato Giuseppe Peri — con cui più avanti avrei fondato i Thrash Bombz — che mi ha aperto le porte del metal più estremo.
Da quel momento è stato amore puro: ascoltavo di tutto, dai Sepultura ai Pantera, fino agli Slayer. Ma se devo indicare la mia vera bussola, il death metal di Malevolent Creation e Solstice rimane in assoluto al primo posto.

 

METALITALIA FESTIVAL 2026

Warm-Up – Venerdì 25 settembre 2026
DARK LUNACY – “The Diarist” special show
THE FORESHADOWING
GAME OVER
DUIR

DAY 1 – Sabato 26 settembre 2026
PARADISE LOST – Special show “by request”
AMENRA
FLESHGOD APOCALYPSE
HARAKIRI FOR THE SKY
NOVEMBRE
1914
NERO DI MARTE
NEL BUIO

DAY 2 – Domenica 27 settembre 2026
CORONER
FEAR FACTORY
DEMOLITION HAMMER
SADIST – “Tribe” Special show
FULCI
ALLEGAEON
GOROD
HALYSIS
SCHIZOPHRENIA

BIGLIETTI (invariati rispetto agli ultimi due anni)
Giornata Singola: in prevendita 49€ + d.p. | alla cassa 60€
Abbonamento 2 giorni + warm up: in prevendita 79€ + d.p. | alla cassa 90€
Solo warm-up: 10€ + d.p.
Biglietti disponibili da su VivaticketTicketoneTicketmaster e TicketSMS.

PROSSIMI CONCERTI

0 commenti
I commenti esprimono il punto di vista e le opinioni del proprio autore e non quelle dei membri dello staff di Metalitalia.com e dei moderatori eccetto i commenti inseriti dagli stessi. L'utente concorda di non inviare messaggi abusivi, osceni, diffamatori, di odio, minatori, sessuali o che possano in altro modo violare qualunque legge applicabile. Inserendo messaggi di questo tipo l'utente verrà immediatamente e permanentemente escluso. L'utente concorda che i moderatori di Metalitalia.com hanno il diritto di rimuovere, modificare, o chiudere argomenti qualora si ritenga necessario. La Redazione di Metalitalia.com invita ad un uso costruttivo dei commenti.