SODOM – Voglio solo suonare metal

Pubblicato il 06/03/2026 da

Usando un’espressione romanesca ormai consacrata anche dal linguaggio della cultura pop più ampia, oseremmo dire: a Tom Angelripper “Ma che je voi di’”.
Stiamo infatti parlando di un artista coerente, lucido e musicalmente ineccepibile per circa quarantacinque anni di carriera con i suoi Sodom, come precisa lui stesso, in maniera straordinariamente umile.
Certo, magari il thrash vecchio stile dei Sodom ha avuto diversi livelli di fama in certi momenti della loro carriera ma, a conti fatti, quasi mai è stato per la qualità intrinseca dei dischi mentre ormai possiamo dire che è accaduto quasi sempre per le mode del momento, con stili poi magari tramontati più o meno velocemente, a differenza del power-trio guidato da sempre dal buon Tom, che invece non si è mai fermato.
Tom non è un interlocutore nuovo sulle nostre pagine e l’occasione stavolta è stata quella della bellissima ristampa deluxe di “Get What You Deserve”, ma noi ovviamente ne abbiamo approfittato per parlare in modo libero della carriera del nostro: buona lettura!

Artista: Sodom | Fotografo: Matteo Musazzi | Data: 17 Settembre 2022 |Venue: Live Club | Citta’: Trezzo sull’Adda

E’ TEMPO DI RISTAMPE DI UN CERTO TIPO PER I SODOM, MI PARE. “TAPPING THE VEIN” ORMAI NEL 2024 E ORA “GET WHAT YOU DESERVE”, IL SECONDO DISCO DELL’ERA ANDY BRINGS. MOLTO SEMPLICEMENTE, COME MAI NON SEI PARTITO DALL’INIZIO, MAGARI DA UN CLASSICO E INVECE DA QUI, OVVERO DEI DISCHI DEGLI ANNI NOVANTA?
– Da un punto di vista strettamente tecnico, tutto il catalogo della SPV è stato acquistato dalla BMG diversi anni fa. “Agent Orange” e “M-16” hanno ottenuto delle ristampe nel tempo dalla SPV, ma né “Tapping The Vein” né “Get What You Deserve” sono stati presi in considerazione, ed era importante partire esattamente da lì.
Adesso toccherà a “Marooned – Live”, per completare il periodo in cui Andy Brings ha fatto parte della formazione. A quel punto torneremo indietro, perché c’è molto altro da riprendere in mano, parlo di materiale del periodo di “Obsessed By Cruelty” e dei primissimi lavori.

DIREI CHE UN PICCOLO PRIMATO “GET WHAT YOU DESERVE” CE L’HA: CI SONO BEN TRE COPERTINE DIFFERENTI IN GIRO. SE UNA CON LA BAND E’ LA CLASSICA COPERTINA ‘CENSURATA’, L’ARTWORK DI ANDREAS MARSCHALL NON UTILIZZATO CREDO MERITI UNA QUALCHE SPIEGAZIONE…
– Non so che dirti, quando Marschall ci mandò il disegno originale, quello che adesso è diventata la copertina della ristampa, non ci piacque (ride, ndr). Volevamo qualcosa d’altro e abbiamo realizzato la sessione di foto nella stanza d’albergo ma alla casa discografica non piaceva, perché era tutto troppo realistico. Non credo che sia davvero mai uscita nei negozi, anche nel corso del tempo. A quel punto, ci siamo accontentati della foto del gruppo.
Ora credo sia importante che la cover originale, sia fronte che retro – dove c’è un secondo disegno di Marschall molto bello – escano e diventino pubbliche. 

E POI NON E’ NEMMENO STATA L’UNICA VOLTA CHE VI HANNO CENSURATO LA COPERTINA…
– No, a dir la verità. L’immagine di “Til Death Do Us Unite” secondo me è una copertina artistica e simbolica che rappresenta la vita e la morte. Non ho ancora capito perché è stata censurata e secondo me è davvero un grande artwork. Non è il mio disco preferito, ci sono un paio di pezzi veramente buoni, ma sulla copertina non ho dubbi.
Poi volendo ci sarebbe anche quella di “Mortal Way Of Live”, ma diciamo che quella fu più volgarotta, come copertina (ride, ndr). In ogni caso, l’arte non dovrebbe avere limiti…

UNA PARTE IMPORTANTE DI QUESTE RISTAMPE SONO DEI NUOVI MIX, OLTRE ALL’ORMAI SOLITO REMASTER. IN PARTICOLARE, IL BLITZKRIEG REMIX DEL SECONDO DISCO DI “GET WHAT YOU DESERVE” E’ MOLTO DIFFERENTE DALL’ORIGINALE. VIENE UN PO’ DA SORRIDERE A PENSARE COME UNA BAND COME I SODOM, PARTITA FACENDO CAOS VERO E CON UNA QUALITA’ SONORA CHE AL TEMPO NON ERA PROPRIO APPREZZATA DAI RECENSORI E DA PARTE DEL PUBBLICO, SI OCCUPI DI OFFRIRE AI FAN DEI NUOVI MIX…
– Penso che ormai sia arrivato il momento. In entrambi i casi, sia per l’album che per l’EP incluso, siamo stati fortunati ad ottenere i nastri multitraccia per poter ripulire i nastri e risistemarli a dovere. Sia chiaro, io amo il mix originale, sono sempre contento del suono originale dei dischi, non ho bisogno di alcun remix di “Ace Of Spades” che vada a sostituire l’originale, però in un contesto come quello di un boxset è giusto che ci sia di tutto.
Se penso alla storia dei dischi dei Sodom, su “Obsessed By Cruelty” ci sono state due registrazioni completamente differenti. Sto lavorando proprio ora sulla storia di quell’album e cercando di ricostruire tutta la vicenda che è fatta di nastri differenti, tagli, unioni e sostituzioni. E’ tutto molto complicato! (risate, ndr).
Per farla breve, spesso è molto difficile trovare le fonti originali, nel caso di “Obsessed” poter lavorare su entrambi i master originali non è stato per niente semplice, abbiamo dovuto far digitalizzare dei nastri che ho ritrovato. L’idea di fondo è che mi piace partire dal nastro originale per fare qualsiasi operazione di remix, è importante sia per me che per i fan.
Ci sono state ristampe che non sono ripartite dalle fonti giuste e… beh, si sente.

QUALCOSA CHE MI PIACE CHIEDERE SPESSO AI MUSICISTI CON UNA LUNGA CARRIERA: QUANDO HAI INIZIATO, QUALI ERANO I TUOI OBIETTIVI? VOLEVI SOLO SFOGARE LA TUA RABBIA O AVEVI IN MENTE DI DIVENTARE IN QUALCHE MODO FAMOSO?
– Non ho mai voluto diventare famoso. Riconosco di far parte di un sistema commerciale, di firmare contratti e di produrre musica, di avere a che fare con promoter, club, concerti.
Suonare in un club gremito è sempre bello, anche dopo tanti anni, ma va bene anche farlo davanti a venti persone. Mi è successo davvero. E cosa potevo fare? Abbiamo suonato lo stesso, perché è quello che volevamo fare e che ci piace fare.
Stare su un palco è una delle parti più consistenti della mia vita ma allo stesso tempo, non c’è niente di male a voler guadagnare un po’ dall’attività di musicista e in qualche modo viverci. Più gente viene ai concerti, più gente probabilmente comprerà i dischi. Ho scelto questo tipo di vita e accetto come funziona.
Alcune rockstar se lo dimenticano, a volte, questo meccanismo mentre noi cerchiamo di non farlo mai: sono i fan che ci sostengono comprando biglietti e dischi. Anche questi boxset verranno comprati dagli appassionati e non costano proprio poco, quindi è importante che io senta di rispettare i miei fan.

HAI ACCENNATO PERO’ ANCHE AD UNA PAUSA DAI PALCHI, O NO?
– Sì, l’ho fatto. Voglio concentrarmi su altre cose ora, le ristampe, la mia famiglia ed altro ancora. Non per sempre, però. Dopo il Covid-19 abbiamo avuto una marea di offerte per suonare e non sono quasi mai stato a casa! Fare solo due o tre concerti in Sudamerica vuol dire comunque essere in viaggio per sette, otto giorni.
Questa settimana c’è il mio compleanno e sono arrivato a sessantatré anni. Non voglio sprecare tempo e alla mia età il tempo è più importante dei soldi, a volte.
Non ho grossi piani comunque, prima di tutto vengono le ristampe. Anche per “Marooned – Live” sto tirando fuori diverso materiale inedito anche video e come ho detto, spesso trovare le fonti corrette ha bisogno di tempo e fatica. Comunque a questo punto l’idea è di far uscire una ristampa ogni anno.

MI PARE CHE TU TI SIA ESPRESSO CHIARAMENTE RIGUARDO A “GET WHAT YOU DESERVE” E CHE SIA UNO DEI TUOI PREFERITI, GIUSTO?
– Assolutamente. E’ un tipico album dei Sodom che esprime l’essenza del power trio. E’ diretto e i suoni non sono lavorati o plastificati: per “The Arsonist” abbiamo registrato la batteria completamente in analogico, per esempio, e lo faccio ancora adesso.
Le band nel corso della carriera tendono a diventare commerciali in certe situazioni ed è qualcosa che non abbiamo mai voluto fare. A
nche se può non sembrare, “Get What You Deserve” è un disco molto pesante e “Masquerade In Blood” è ancora più pesante, volendo. Mi piace ancora. All’epoca la label non fu soddisfatta di non avere un suono stereo, mentre il disco era basso da una parte e chitarra dall’altra senza sovraincisioni.
All’epoca ad Andy piaceva molto il suono dei Ramones e i loro primi album erano prodotti così. Atomic Steif è stato anche un grande batterista, la ciliegina sulla torta.

Artista: Sodom | Fotografo: Matteo Musazzi | Data: 17 Settembre 2022 |Venue: Live Club | Citta’: Trezzo sull’Adda

BEH, MA A QUESTO PUNTO TI SENTI SODDISFATTO DI TUTTI I TUOI DISCHI? O CI SONO COSE CHE RIFARESTI?
– Una volta che un disco è registrato e mixato, è chiuso. E’ finita. Non serve a nulla ragionare su questo o quello, su una chitarra con un’accordatura diversa o qualcosa d’altro. Anche perché, credimi, puoi lavorare anche cento anni su un disco, ma non sarà mai perfetto.
C’è da dire però che, all’inizio, per contratto, dovevamo far uscire un disco all’anno e non avevamo il tempo che abbiamo oggi. Era tutto differente, ma mi sento fortunato per essere riuscito sempre ad ottenere  quello che volevo. Oltre a questo, un album metal – e in particolare un album dei Sodom – non deve essere perfetto. Quindi, mi ritengo soddisfatto di tutto, va bene così. Anche degli errori contenuti nei primi due. Non eravamo così professionali, ma va bene così. La situazione e il contesto erano quelli che erano e ci hanno permesso di fare quello.
Sai che c’è? Alla fine è il marchio Sodom che deve andare avanti, non importa chi suona la batteria o la chitarra. Ricollegandomi a quanto mi hai chiesto prima, siamo vicini ai quarantacinque anni di carriera e credimi, non avrei mai pensato di diventare un musicista professionista.
Sulla diversità delle situazioni, oggi ci sono centinaia di gruppi e altrettanti dischi, una volta non era così e io posso ritenermi soddisfatto di aver firmato un contratto nel 1984!

A PARTE IL TUO CELEBRE PROGETTO ONKEL TOM, PROPRIO NON HAI MAI SENTITO LA NECESSITA’ DI SUONARE ALTRO? ALTRI STILI, ALTRE SONORITA’?
– Mai. Alcuni penseranno che sia noioso, ma per me è così. Il nostro suono deve rimanere ancorato agli anni ‘80 e ad uno stile di un certo tipo. Non voglio deludere i miei fan. Non avrebbe alcun senso fare grindcore o metalcore, anche se questo vuol dire non aver potuto ottenere palchi più grossi ed occasioni differenti. Quando ho un buon palco con dei Marshall, una buona pedana per la batteria e delle luci, non ho bisogno di altro.
Il gruppo e il pubblico sono i due elementi importanti di un live show. Nient’altro. Il metal è fatto così e non ha bisogno di influenze esterne. Onestamente non ho molto interesse nel vedere altre band cambiare stile o avere un successo diverso dal mio. “The Arsonist”, l’ultimo disco in studio, credo lo dimostri. 

AD UN CERTO PUNTO NEGLI ANNI ‘90, PROPRIO QUANDO VOI FACEVATE USCIRE DISCHI COME “GET WHAT YOU DESERVE” E “MASQUERADE IN BLOOD”, IL METAL TRADIZIONALE E QUELLO ESTREMO MA ‘GIA’ CLASSICO’ ERANO UN PO’ IN CRISI IN MOLTE PARTI DEL MONDO. IO OVVIAMENTE POSSO PARLARTI DALLA MIA PROSPETTIVA, MAGARI IN GERMANIA L’AVETE PERCEPITO MENO, NON SO…
– Ah no no, l’abbiamo sentito eccome! Le vendite calarono e molti gruppi cambiarono stile, ma non voglio fare nomi. Però ascolta, ce li vedi i Sodom a fare grunge? Siamo seri (ridiamo entrambi di gusto, ndr).
Credo che con “Tapping The Vein”, “Get What You Deserve”, “Masquerade In Blood” e fino a “Code Red” abbiamo registrato, in modi differenti, i dischi più pesanti dei Sodom. Ho sempre detto alle label che non mi si doveva dire cosa fare e come suonare: io consegno i master, poi la label deciderà cosa farci. E se non lo pubblica, il problema è loro.
Poi, diciamocelo, perché i fan dei Sodom di “Agent Orange” e “Persecution Mania” non avrebbero dovuto comprare “Tapping The Vein” e i successivi? Noi abbiamo sempre suonato per la scena metal e non per quella grunge, che è molto differente. Certo, molte persone hanno anche cambiato gusti, ma noi no!

0 commenti
I commenti esprimono il punto di vista e le opinioni del proprio autore e non quelle dei membri dello staff di Metalitalia.com e dei moderatori eccetto i commenti inseriti dagli stessi. L'utente concorda di non inviare messaggi abusivi, osceni, diffamatori, di odio, minatori, sessuali o che possano in altro modo violare qualunque legge applicabile. Inserendo messaggi di questo tipo l'utente verrà immediatamente e permanentemente escluso. L'utente concorda che i moderatori di Metalitalia.com hanno il diritto di rimuovere, modificare, o chiudere argomenti qualora si ritenga necessario. La Redazione di Metalitalia.com invita ad un uso costruttivo dei commenti.